12
Novembre
2026
mattina
Le basi dell’etichettatura alimentare in UE
Lorenza Andreis
Avvocata - Andreis e Associati Avvocati - Torino, Milano
abstract
L’intervento ha l’obiettivo di rappresentare il quadro normativo europeo in materia di etichettatura, alla luce del quale il consumatore deve essere informato in maniera chiara, facilmente comprensibile e corretta.
Partendo quindi dal Reg. UE 1169/2011 e richiamando le principali normative in materia di indicazioni obbligatorie e volontarie (ad esempio il Reg. CE 1924/2006 sui claims nutrizionali e salutistici, Reg. UE 828/2014 sull’assenza di glutine), verranno illustrati i principi a cui gli operatori devono ispirarsi e gli obblighi che devono rispettare per strutturare una presentazione che sia conforme alla norma.
Verranno approfonditi anche i profili di responsabilità e le conseguenze di una non corretta etichettatura.
Legislazione USA: Code of Federal Regulations (CFR), Title 21
Elio Enrico Palumbieri
Avvocato - SAFE Green Studio Legale
abstract
Esportare un alimento negli Stati Uniti non significa tradurre l'etichetta europea, ma riscriverla dentro una logica diversa: quella del Title 21 CFR. L'intervento illustra l'architettura del 21 CFR Part 101 — statement of identity, Nutrition Facts, allergeni, net quantity, claim — e la sua distanza dal Reg. (UE) 1169/2011, con attenzione ai punti in cui l'impianto europeo, trasferito meccanicamente, genera misbranding e, per chi esporta, il rischio di blocco della merce alla frontiera.
Partendo da casi reali, si affrontano i nodi più insidiosi: la serving size e le RACC (§ 101.12) con il calcolo vincolato delle porzioni; i nove allergeni FALCPA/FASTER (sesamo incluso dal 2023) e lo statement "Contains"; i claim tra nutrient content, health e structure/function con il disclaimer DSHEA; il confine di competenza tra FDA e USDA-FSIS per carne e pollame.
L’etichettatura alimentare negli USA: requisiti di base per creare un’etichetta conforme. Panoramica sulle informazioni obbligatorie e differenze con la normativa UE
Paolo Di Bona
Food labeling and Regulatory expert
abstract
L’intervento approfondirà gli elementi obbligatori da riportare in etichetta (denominazione del prodotto, quantità netta, elenco degli ingredienti con evidenziazione degli allergeni, dati dell’operatore del settore alimentare, origine e tabella nutrizionale), con particolare attenzione alle differenze rispetto alla normativa UE. Verranno inoltre affrontati i requisiti grafici e di presentazione delle informazioni.
Un focus sarà dedicato alla tabella nutrizionale, con le specifiche necessarie per costruirla correttamente a partire da zero.
Focus su allergeni e claim: divergenze tra sistemi
Elisa Di Napoli
Consulente in materia di sicurezza alimentare
abstract
L’intervento offre una disamina tecnica e comparativa focalizzata su due dei settori più delicati in termini di compliance e tutela del consumatore: la gestione degli allergeni e la disciplina dei claim promozionali e nutrizionali.
Nel corso della presentazione verranno analizzate dettagliatamente le divergenze tra il quadro normativo europeo (Reg. UE 1169/2011) e quello statunitense (FALCPA / FASTER Act) per identificare le differenze e le condizioni di equivalenza.
Nello specifico, verrà effettuato un confronto diretto tra i 14 allergeni regolamentati dal Reg. UE 1169/2011 e i 9 Major Food Allergens statunitensi, con particolare attenzione alle diverse modalità di evidenziazione grafica e di gestione dell'etichettatura precauzionale.
Seguirà una panoramica dei principali claim che possono essere riportati nelle etichette alimentari, con relative condizioni di utilizzo.
Saranno forniti indicazioni operative ed esempi concreti per evitare contestazioni, sanzioni e blocchi doganali nell'export alimentare.
pomeriggio
nessun intervento

