20

Settembre
2018

corso

Sicurezza alimentare: metodi rapidi vs analisi di laboratorio

Convegno tecnico-scientifico dedicato alle analisi chimiche e microbiologiche. Ingresso gratuito previa registrazione


LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE. CHI SI REGISTRA DALLE ORE 11 DEL 13/9 SARÀ INSERITO IN UNA LISTA DI ATTESA E RICEVERÀ COMUNICAZIONE IN CASO DI DISPONIBILITÀ DI POSTI

L'utilizzo dei metodi rapidi di analisi è sempre più diffuso, sia in laboratorio sia in azienda. I tempi di risposta e la possibilità di utilizzo anche da parte di personale non altamente specializzato rendono questi metodi uno strumento molto interessante per gli addetti ai lavori.
Durante il convegno, in sessione plenaria, saranno approfondite le seguenti metodiche e la loro validazione:

  • l’ELISA (Enzyme-linked Immunosorbent Assay): è una tecnica che si basa sul riconoscimento antigene-anticorpo, utilizzata in ambiti diversi come l’individuazione di allergeni, la determinazione di micotossine, istamina ecc.
  • la PCR (Polymerase Chain Reaction): è un metodo che si basa sulla rilevazione di DNA, utilizzato in numerosi ambiti come la determinazione di patogeni, l’identificazione di allergeni, l’individuazione di OGM, il riconoscimento di specie ecc.
  • Kit basati su metodi enzimatici, molto usati in chimica clinica, e utilizzati anche nel settore alimentare per determinare gli analiti di interesse, sfruttando la specificità enzima/substrato.
  • Strip test, dipstick/Lateral Flow device (per la determinazione di ormoni, antibiotici, micotossine, allergeni, patogeni), immunosaggi competitivi (competizione basata sull'antigene libero e l'antigene fluorescente marcato per un anticorpo specifico per la determinazione di micotossine).

Dopo la sessione plenaria, i partecipanti assisteranno alle dimostrazioni d'uso delle aziende espositrici durante le quali potranno rivolgere quesiti tecnici di approfondimento e utilizzare personalmente i metodi rapidi di analisi.

Scarica il programma della giornata

rivolto a:

Responsabili produzione di aziende agroalimentari e GD, responsabili qualità e laboratorio, consulenti e tecnologi alimentari


interventi


20

Settembre
2018


mattina

Metodi analitici enzimatici e immunochimici per la determinazione di molecole caratterizzanti o indesiderate negli alimenti

Focus: la determinazione di allergeni, contaminanti biologici, micotossine, residui di farmaci e altri contaminanti chimici negli alimenti.

Patrizia Restani
Full Professor in Food Chemistry - Facoltà di Scienze del Farmaco - Università degli Studi di Milano

abstract

Il controllo di qualità nelle aziende alimentari presenta la necessità di disporre di metodiche idonee al monitoraggio di molecole che per diverse problematiche sono normate dalla legge.
In questo contesto, molecole quali i contaminanti, tra cui le micotossine, e gli allergeni rivestono particolare interesse.

Tra le numerose metodiche analitiche, la tecnica "ELISA" trova grande diffusione per la sua relativa semplicità d’uso, la tempistica breve e il costo contenuto. Non richiede laboratori particolarmente attrezzati o esperienza degli operatori di alto livello. Molto spesso usata come metodica di screening consente di analizzare numerosi campioni in breve tempo per poi dirigere a tecniche più sofisticate le eventuali conferme di anomalie.
Tra i metodi immunochimici va incluso anche il "lateral flow," tecnica utilissima in alcune applicazioni, ad esempio la verifica della pulizia delle superfici in caso di lavorazione di allergeni.

Diversa applicazione ma eguale importanza hanno i "metodi enzimatici" normalmente destinati al controllo di alcune componenti, quali il residuo di lattosio dopo il processo idrolitico.

Analisi del DNA, Polymerase Chain Reaction, sonde e micro/nano sensoristica applicati all’integrità degli alimenti: stato dell’arte e prospettive

Marco Arlorio
Full Professor of Food Chemistry - Dipartimento del Farmaco - Università del Piemonte Orientale

abstract

Le tecniche di biologia molecolare, oltre alla loro nota applicazione nel settore degli Organismi Geneticamente Modificati, hanno trovato negli ultimi anni una sempre più ampia applicazione nel campo delle scienze degli alimenti, in particolare a proposito dell’identificazione di specie (ad esempio speciazione animale), ma anche nell’identificazione di ingredienti estranei negli alimenti. Quest’ultimo campo di applicazione è di particolare interesse nel settore delle allergie alimentari, permettendo di l’identificazione (seppure indiretta) di organismi eucarioti potenzialmente veicolanti allergeni alimentari.
L’applicazione delle “sonde a DNA”, preludio allo sviluppo della Reazione a Catena della Polimerasi (PCR, ideata da KaryMullis alla metà degli anni '80, che rivoluzionò la genetica molecolare) e alla sua “diversificazione” e sviluppo in altri approcci più performanti (nested PCR, Real time PCR) ha introdotto un significativo avanzamento a livello analitico-molecolare nel campo dell’autenticazione degli alimenti, che negli ultimi anni è sfociato anche nel set up di sistemi micro- e nano-strutturati basati sull’uso degli acidi nucleici come sonde innovative (aptameri immobilizzati, ad esempio). L’applicazione della NGS (Next Generation Sequencing), che permette il sequenziamento di grandi genomi in tempi ristretti, sta peraltro rivoluzionando il campo delle biotecnologie alimentari, aprendo nuove prospettive per il settore.
Dopo un breve excursus sulla storia delle tecniche bio-molecolari applicate al settore food, la comunicazione orale svilupperà i temi dell’ottimizzazione del disegno progettuale per il set up di nuovi approcci analitici basati sulla PCR, la validazione e il mantenimento di metodo, vertendo poi su alcuni casi studio e sulla discussione di alcuni sistemi diagnostici innovativi. I vantaggi ed i limiti dell’applicazione dei metodi bio-molecolari allo studio degli alimenti saranno discussi criticamente, mettendo in luce le prospettive di applicazione nelle diverse aree di interesse.


Verifica e validazione, due facce della stessa medaglia: quale applicare ai metodi rapidi?

Maria Scognamiglio
Funzionario Tecnico, Responsabile della Formazione e Ispettore di Sistema, Iscritta dal 2006 al registro dei Valutatori di Sistemi Qualità CEPAS

abstract

La norma ISO/IEC 17025:2005 prescrive che il laboratorio di prova debba utilizzare metodi di prova che soddisfino le esigenze del cliente e che siano appropriati per le prove da eseguire. Inoltre il laboratorio deve verificare di essere in grado di eseguire correttamente i metodi prima di metterli in opera, mentre nel caso di utilizzo di metodi non normalizzati, metodi sviluppati dal laboratorio e metodi normalizzati utilizzati al di fuori del relativo campo di applicazione previsto, il laboratorio deve provvedere alla loro validazione.

ARA Piemonte al servizio del territorio: offerte analitiche per i professionisti e le aziende della filiera lattiero-casearia

Andrea Revello Chion
Associazione Regionale Allevatori del Piemonte - Responsabile di laboratorio per i settori Automatico, Chimico & Foraggi

abstract

Il laboratorio dell’Associazione Regionale Allevatori del Piemonte (ARAP), laboratorio accreditato dall’ente Accredia, alla consolidata esperienza delle analisi della composizione di base del latte, attraverso le più moderne tecniche analitiche automatiche (infrarosso, citofluorimetria di flusso), ha affiancato, nel corso degli anni, un ampliamento della propria offerta analitica per coprire a 360° le esigenze dei vari attori della filiera lattiero-casearia, come allevamenti, caseifici, tecnici e liberi professionisti del settore. I settori analitici chimico e microbiologico offrono una vasta gamma di analisi, effettuate sia con metodi di riferimento che con metodi rapidi, per fornire il supporto alle procedure di autocontrollo e monitoraggio aziendale partendo dalle materie prime utilizzate in stalla (es. alimenti zootecnici) fino ad arrivare ai prodotti alimentari finiti (latte, carne e loro derivati) ai fini, per esempio, dei controlli nell’ambito della sicurezza alimentare. Inoltre, offre gli strumenti per la diagnostica delle principali patologie nelle aziende zootecniche regionali, attraverso kit immunoenzimatici, e le tecniche di biologia molecolare per la determinazione di prodotti OGM negli alimenti zootecnici e dei principali agenti di mastite nel latte. Per le mastiti, il laboratorio ha creato un focus specifico centrato su analisi batteriologiche, antibiogrammi ed analisi lettiere.


pomeriggio

I metodi di analisi rapida

Principi di funzionamento e dimostrazione pratica

abstract

I partecipanti, divisi in gruppi, sperimenteranno i principali metodi di analisi insieme alle aziende produttrici che ne evidenzieranno caratteristiche e vantaggi.


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

0 € più Iva


LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE. CHI SI REGISTRA DALLE ORE 11 DEL 13/9 SARÀ INSERITO IN UNA LISTA DI ATTESA E RICEVERÀ COMUNICAZIONE IN CASO DI DISPONIBILITÀ DI POSTI


relatori



responsabile scientifico:


De Noia

Roberta De Noia

Tecnologa Alimentare - Esperta di ristorazione collettiva - Sviluppatrice di contenuti e corsi per la formazione in e-learning

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari ha lavorato come responsabile del servizio di ristorazione prima in ambito aziendale, poi ospedaliero.

Dal 2009 esercita la professione di Tecnologo Alimentare in qualità di consulente e formatore per microimprese del settore e di tecnico esperto per il controllo qualità della refezione scolastica per Pubbliche Amministrazioni.

Oggi si occupa anche dello sviluppo di contenuti digitali e di corsi in e-learning destinati a tecnici e consulenti del settore.


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it