29

Gennaio
2020

seminario

Food Defense, Food Fraud, HARPC: integrare i nuovi protocolli nel piano di autocontrollo aziendale


Durante il seminario si presenteranno le metodologie necessarie per impostare una corretta valutazione del rischio in fase di produzione, somministrazione e distribuzione degli alimenti. Secondo le principali normative volontarie, queste metodologie rispondono a esigenze cruciali identificando e prevenendo: frodi nelle filiere di approvvigionamento, possibili fonti di contaminazione intenzionale, eventuali atti di sabotaggio degli alimenti. Il seminario si rivolge anche alle aziende che esportano negli USA dove queste metodologie di autocontrollo sono cogenti, e agli operatori che applicano gli standard volontari di certificazione GFSI: BRC v.8, IFS 6.1, FSC 22000 i quali implementano sistemi di gestione della food defense.
Verrà analizzata la PAS 96:2017 - Food Standard Agency e sarà fatto cenno alla norma ISO 22380:2018 Security and resilience - Authenticity, integrity and trust for products and documents. Argomenti trattati:

  • Perimetro normativo
  • I protocolli: HARPC, VACCP e TACCP
  • Food Safety e Food Defense negli standard di certificazione volontari
  • Requisiti obbligatori per esportare negli USA
  • Casi pratici.

Scarica il programma

rivolto a:

Qualità, Produzione, Ricerca e Sviluppo aziende alimentari, Ristorazione commerciale e collettiva, Responsabili di laboratorio, Consulenti sui temi della sicurezza alimentare, GDO, Tecnologi Alimentari


interventi


29

Gennaio
2020


mattina

Come si integrano i protocolli volontari con la legislazione cogente

Giorgia Andreis
Avvocato - Andreis e Associati Avvocati - Torino, Milano

abstract

Mentre la legislazione statunitense obbliga chi vuole esportare a implementare un piano di food defense, in Europa non è prevista una simile obbligatorietà. Anche nell'UE, però, la sensibilità alla sicurezza dell’alimento è sempre più alta.
In questo contesto, l’intervento si propone da una parte di approfondire le modalità con le quali la legislazione alimentare europea sulla food safety (Reg. CE 178/2002, il Pacchetto Igiene) si coordina operativamente con le misure in ottica food defense, dall’altra si esamineranno le conseguenze e quindi le modalità con le quali gli operatori possono reagire, da un punto di vista legale e operativo, a un problema di vulnerabilità.

Oltre la food safety: nuovi protocolli e standard volontari di food defense

Andrea Verme
Amministratore unico di Qualitalia, consulente per igiene e sicurezza alimentare

abstract

Il termine food defense descrive l’insieme delle attività connesse con la protezione dei prodotti alimentari da adulterazioni intenzionali, realizzate con lo scopo di attentare alla salute pubblica e creare danni economici e di immagine all’azienda.
La gestione del pericolo derivante dalle adulterazioni intenzionali richiede l’implementazione di piani differenti da quelli fino a oggi messi in atto nella filiera alimentare per gestire le contaminazioni non-intenzionali (food safety).
L’intervento tratterà dei nuovi sistemi di revisione e valutazione del rischio grazie all’applicazione di specifiche metodiche d’analisi come HARPC (Hazard Analysis and Risk-Based Preventive Controls for Human Food); VACCP (Vulnerability Analisys and Critical Control Points) e TACCP (Threat Analisys and Critical Control Points) per l’analisi delle vulnerabilità e delle minacce in ottica food defense.
La relazione passerà in rassegna, con esempi pratici, alcune metodologie di food safety e food defense applicabili in azienda. In particolare si approfondirà il rapporto con gli standard volontari di certificazione GFSI: BRC v.8, IFS 6.1, FSC 22000 che hanno iniziato a richiedere l’implementazione di sistemi di gestione della food defense molto simili a quanto richiesto per il mercato americano.
Particolare riguardo sarà riservato alla PAS 96:2017 - Guide to protecting and defending food and drink from deliberate attack" e sarà fatto cenno alla norma ISO 22380:2018 "Security and resilience - Authenticity, integrity and trust for products and documents".


pomeriggio

Intentional Adulteration: requisiti cogenti per l’esportazione USA

Marco Gerevini
Certified Food Defense Coordinator. AIB - International - No FS239206 - Intentional Adulteration (IA) Vulnerability Assessment (VA) Lead Instructor - Tecnoalimenti SpA

abstract

La FSMA (Food Safety Modernisation Act) è la normativa americana che include le norme per l’importazione di prodotti alimentari destinati al consumo umano negli Stati Uniti. All’interno del capitolo FSMA-IA (Intentional Adulteration) viene richiesto, a partire da luglio 2019 (per le aziende più strutturate) e da luglio 2020 (per quelle più piccole), sia agli operatori statunitensi sia a quelli esteri che esportano negli Stati Uniti, l’implementazione di un Food Defence Plan (FDP).
L’intervento, nel presentare i requisiti richiesti, si soffermerà particolarmente sui seguenti punti:
• richieste per le esportazioni secondo il FSMA - IA
• il piano di Food Defense per gli USA
• food defense vs site security: richieste degli standard GFSI.
Grazie alle richieste normative della FSMA e ai requisiti imposti dagli standard GFSI tutte le imprese alimentari stanno iniziando a valutare la gestione di questi pericoli.
Per completare il quadro offerto dall'intera giornata di approfondimento, la relazione affronterà anche l'applicazione di questi concetti da parte delle aziende che operano nel settore della Ristorazione Collettiva, per la quale non esistono obblighi normativi. Attraverso il commento di uno standard (FDRC®) elaborato ad hoc per coinvolgere tutta la filiera di produzione, la distribuzione e la logistica, si vedrà come una valutazione del rischio secondo i principi di food defense può essere svolta a livello di Ristorazione Collettiva, per garantire il consumatore e tutelare tutte le aziende del settore.

Applicazione dei protocolli di food safety in azienda: esempi pratici commentati dal punto di vista tecnico e legale

Andrea Verme
Amministratore unico di Qualitalia, consulente per igiene e sicurezza alimentare
Marco Gerevini
Certified Food Defense Coordinator. AIB - International - No FS239206 - Intentional Adulteration (IA) Vulnerability Assessment (VA) Lead Instructor - Tecnoalimenti SpA
Giorgia Andreis
Avvocato - Andreis e Associati Avvocati - Torino, Milano


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del seminario. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un seminario (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al seminario entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

330 € più Iva

in aula



PREZZO SPECIALE DI 270 € PIÙ IVA PER CHI SI ISCRIVE ENTRO IL 17 GENNAIO 2020


relatori



coordinano la giornata


Consonni

Elena Consonni

Responsabile scientifica In-Formare - Giornalista scientifica

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari, ha da sempre lavorato in ambito giornalistico. Collabora come free-lance con diverse testate, dell'editoria specializzata e non, occupandosi a tutto tondo di food: tecnologia, sicurezza, mercato, nutrizione.

Tre dei suoi articoli sono stati premiati: nel 2011 ha vinto la sesta edizione del Premio Giornalistico "La strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc"; nel 2012 il "Premio Istituto Italiano Alimenti Surgelati 2012"; nel 2014 ha ricevuto la menzione speciale per il migliore approfondimento dedicato a burro e panna per l'articolo Il burro? Forse non sapete che... pubblicato su Viversani & Belli.

De Vecchi

Francesca De Vecchi

Responsabile scientifica In-Formare - Tecnologa Alimentare, esperta in tecnologie alimentari e nutrizione - Divulgatrice scientifica

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle preparazioni alimentari, ha lavorato dapprima alla ricerca e sviluppo industriale di prodotti per l'infanzia e diete particolari, per poi dedicarsi definitivamente alla divulgazione e al giornalismo.

Oggi cura convegni e collabora con periodici del settore alimentare, oltre che con la stampa a diffusione nazionale, sui temi di nutrizione, sicurezza igienica delle produzioni alimentari, legislazione ed etichettatura


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it