09

Giugno
2016

corso

Filiera bio certificata: come garantire la qualità nei processi di approvvigionamento e di produzione


I trend di crescita delle vendite di alimenti biologici in Italia sono sotto gli occhi di tutti. Non solo: il nostro è anche il secondo Paese in Europa per superficie coltivata con questo metodo. Presidiare o entrare nel mercato bio, quindi, è un'occasione importante per le aziende agroalimentari.

La giornata di studio si focalizza sui punti fondamentali della produzione di alimenti delle filiere animale e vegetale.

Dopo un'introduzione sull'andamento del mercato interno, sulle potenzialità  dei mercati internazionali, sulla percezione del consumatore e sulle sue aspettative, è dato spazio all'approfondimento di argomenti tecnici: quadro normativo europeo, etichettatura e packaging, tracciabilità  della filiera, qualità  nelle filiere animali e vegetali, controllo ufficiale. Case history portano esempi di controllo di filiera e tracciabilità  nel mercato dei prodotti biologici.

il seminario è accreditato presso il consiglio dell'ordine nazionale dei tecnologi alimentari e rilascia 6 crediti formativi agli iscritti all'albo.

rivolto a:

Responsabili qualità, produzione, ricerca e sviluppo, consulenti che si occupano dei temi della sicurezza alimentare


interventi


09

Giugno
2016


mattina

Le opportunità del biologico: mercati e tendenze, la percezione del consumatore, private label e Gd

Roberto Pinton
Segretario Generale Assobio

abstract

L'intervento mira a fornire una panoramica sulle tendenze più attuali del mercato dei prodotti biologici, in Italia e all'estero, con una focalizzazione sulla percezione della grande distribuzione e del consumatore nei confronti di questa famiglia di prodotti.
• Il mercato dei prodotti biologici in Italia: nuove tendenze
• Le potenzialità per i prodotti bio italiani sui mercati internazionali
• Grande distribuzione e BIO: come viene percepito e gestito il prodotto biologico nel retail italiano e internazionale
• La private label bio
• Il vissuto del consumatore italiano e internazionale nei confronti del prodotto biologico: canali d'acquisto preferenziali, percezione dell'etichetta e del packaging

La qualità nelle filiere vegetali: l'importanza dell'ambiente e delle scelte agronomiche

Stefano Bocchi
Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali - Produzione, Territorio, Agroenergia - Università degli Studi di Milano

abstract

All’interno dei sistemi agroalimentari (dalla coltivazione in campo alla conservazione, fino al consumo) la qualità di una produzione biologica dipende dall'equilibrio di tre componenti: l’ambiente di produzione, la scelta della coltura (specie, varietà), il processo produttivo. La qualità è dunque garantita non solo dalla certificazione, ma anche dalla gestione di questo sistema complesso e dinamico.
L’intervento, attraverso un’analisi di alcune filiere vegetali, illustrerà come l’equilibrio fra le tre parti del sistema, permetta di rispondere in modo adeguato alle aspettative di consumatori sempre più segmentati e differenziati (per conoscenze e competenze), ma comunque interessati alle produzioni biologiche, viste come scelta consapevole di consumo sostenibile.

Filiera di produzione delle carni bovine e del latte vaccino biologici: come ottenere prodotti ad alto valore aggiunto

Sara Panseri
Università di Milano - Facoltà di Medicina Veterinaria - Laboratorio di Sicurezza Alimentare

abstract

Quanto incide la filiera di produzione delle carni bovine e del latte vaccino biologici sulla qualità reale e percepita del prodotto finale? Tecniche di allevamento e alimentazione animale da filiera biologica conferiscono alle materie prime caratteristiche di qualità distintive. Dall'analisi dei risultati di uno studio condotto dall'Università di Milano, saranno esaminati i punti del processo e le pratiche virtuose che definiscono come ottenere un prodotto biologico di alto valore aggiunto.
• Composizione e profilo nutrizionale di carne e latte biologici: quale differenza verso il prodotto convenzionale
• Pratiche di allevamento, alimentazione e benessere animale: come influenzano la qualità nutrizionale, la composizione generale e le rese tecnologiche della materia prima
• Contaminanti: l’importanza della contaminazione ambientale sul profilo tossicologico del prodotto finale

Garantire la filiera per qualificare il prodotto finito: input produttivi ammessi e selezione dei fornitori

Daniele Fichera
Segretario della sezione Organismi di controllo della federazione interprofessionale Federbio

abstract

Per offrire un alimento biologico che risponda effettivamente ai requisiti di legge e alle aspettative di consumatore e distribuzione, bisogna presidiare attentamente tutta la filiera, fin dalla produzione primaria delle materie prime. Scopo dell'intervento è analizzare ogni anello della catena a monte di un alimento biologico evidenziando i parametri più importanti da rispettare e le garanzie da richiedere ai propri fornitori
• Mezzi tecnici: come sceglierli per migliorare la produzione nel rispetto delle norme sul biologico
• La rintracciabilità delle materie prime e la qualificazione dei fornitori
• Coadiuvanti tecnologici ammessi nelle produzioni biologiche
• Packaging "verde" per prodotti bio: quali sono le nuove tendenze delle aziende e della distribuzione


pomeriggio

Il quadro normativo cogente e volontario sulla commercializzazione e sulla presentazione dei prodotti biologici in ambito europeo. Cenni su import - export

Giorgia Andreis
Studio Avvocato Andreis e Associati - Torino, Milano

abstract

• Regolamento (CE) 834/2007
Principi normativi generali
Aggiornamento e interpretazione anche alla luce delle linee guida europee e nazionali.
• Presentazione, etichettatura e packaging di prodotti biologici e di ingredienti biologici
Quadro normativo e interpretativo generale e di settore.
Quadro giurisprudenziale nazionale e europeo.
• Case history
• Cenni di import - export nel commercio biologico
Importare e esportare in Europa alimenti biologici: il principio della libera circolazione delle merci e della responsabilità dell’OSA
Esportare nei Paesi extra-europei: la conoscenza dei mercati di riferimento

Il controllo dei prodotti bio: conoscere e prevenire i problemi più frequenti

Antonio Iaderosa
MiPAAF - Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. ICQRF Lombardia e ICQRF ad interim Emilia Romagna e Marche

abstract

Il successo di un prodotto biologico, e del settore in generale, dipende dalla capacità di non tradire la fiducia riposta da consumatore in questa categoria. Alla luce dei risultati degli ultimi anni dell'attività di controllo svolta dall'Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), l'intervento presenta un quadro delle possibili problematiche in questo ambito suggerendo alle aziende gli strumenti per prevenirle.
Questi gli argomenti trattati:
• Chi controlla il biologico: ruoli e competenze di Ispettorato Repressione Frodi, Organismi di certificazione, Regioni
• La cross-contaminazione accidentale nei prodotti bio: le problematiche più frequenti, i motivi per cui si presentano, le modalità per prevenirle
• Le frodi che coinvolgono i prodotti biologici
• Il controllo dei controllori: la validazione degli organismi di certificazione, report delle attività condotte da ICQRF e Regioni

Case history - Collaborare con i fornitori: l'approccio di EcorNaturaSì per garantire la qualità

Biagio Calcavecchia
Responsabile AQ - Quality Manager EcorNaturaSì

abstract

• Come affrontare i limiti delle produzioni biologiche: contaminanti e falso bio
• Il rigoroso controllo della qualità delle produzioni, a monte della filiera, per un biologico sicuro e di alto
valore
• La condivisione di competenze fra azienda e fornitore per una produzione biologica sostenibile: l'esempio
del packaging


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

245 € più Iva


Prezzo speciale di 190 euro più Iva per chi si iscrive entro il 26 maggio 2016


relatori



responsabili scientifici:


Consonni

Elena Consonni

Giornalista scientifica

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari, ha da sempre lavorato in ambito giornalistico. Collabora come free-lance con diverse testate, dell'editoria specializzata e non, occupandosi a tutto tondo di food: tecnologia, sicurezza, mercato, nutrizione.

Tre dei suoi articoli sono stati premiati: nel 2011 ha vinto la sesta edizione del Premio Giornalistico "La strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc"; nel 2012 il "Premio Istituto Italiano Alimenti Surgelati 2012"; nel 2014 ha ricevuto la menzione speciale per il migliore approfondimento dedicato a burro e panna per l'articolo "Il burro? Forse non sapete che…" pubblicato su Viversani & Belli.

De Vecchi

Francesca De Vecchi

Tecnologa Alimentare, esperta in tecnologie alimentari e nutrizione - Divulgatrice scientifica

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle preparazioni alimentari, ha lavorato dapprima alla ricerca e allo sviluppo industriale di prodotti per l'infanzia e diete particolari, per poi dedicarsi definitivamente alla divulgazione e al giornalismo.

Oggi cura convegni e collabora con periodici del settore alimentare, oltre che con la stampa a diffusione nazionale, sui temi di nutrizione, sicurezza igienica delle produzioni alimentari, legislazione ed etichettatura


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it