22

Maggio
2014

corso

Contaminanti e residui negli alimenti: conoscerli per gestirli


I residui di contaminanti negli alimenti costituiscono un rischio per la salute dei consumatori, in maniera particolare per le categorie più esposte a conseguenze nel lungo periodo.

La quasi ubiquitaria diffusione di molecole di diversa origine potenzialmente nocive, sta orientando le autorità verso la definizione di criteri comparabili per valutare in modo congiunto i rischi che un contaminante presente in un alimento arreca e gli irrinunciabili benefici nutrizionali di quest’ultimo.

Le sostanze con effetti tossici sono oggi regolate da legislazioni comunitarie stringenti, tuttavia una corretta gestione della salubrità dell’alimento richiede, da parte delle aziende, la conoscenza delle fonti di contaminazione dei residui, l’applicazione di piani di monitoraggio accurati e, non ultimo, la conoscenza degli aspetti sanzionatori civili e penali.

rivolto a:

Responsabili qualità d'imprese alimentari e grande distribuzione, operatori dell' assicurazione qualità , direttori di produzione, Ricerca & Sviluppo, consulenti aziendali sui temi della sicurezza alimentare


interventi


22

Maggio
2014


mattina

La valutazione rischio-beneficio: esempi dell'approccio EFSA e dell'elaborazione dell'ISS

Francesca Baldi
Food and Veterinary Toxicology Unit - Istituto Superiore di Sanità

abstract

Lo sviluppo della nuova sicurezza alimentare parte dalla strategia europea “Dai campi alla tavola”. La valutazione del rischio è oramai un processo consolidato nelle sue grandi linee, anche se le sue applicazioni vanno modificate e aggiornate alla luce delle nuove evidenze scientifiche. La valutazione rischio-beneficio rappresenta un ulteriore passo avanti, con l’ambizione di valutare l’alimento, o la filiera produttiva in toto, in modo complessivo e bilanciato. Gli ambiti principali della valutazione rischio-beneficio identificati dalla Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (European Food Safety Authority, EFSA) riguardano alimenti, componenti alimentari o pratiche potenzialmente raccomandabili per la salute dei consumatori, o di gruppi vulnerabili; nel contempo, è necessario considerare fattori di rischio che possono compromettere tali benefici. Esempi sono: gli alimenti ricchi di nutrienti, ma altamente esposti a contaminanti esogeni; gli alimenti “salutistici” o fortificati, per i quali occorre valutare l’eventuale esposizione eccessiva a nutrienti o sostanze bioattive; gli interventi per abbattere il rischio microbiologico in determinate filiere produttive, che vanno commisurati con l’eventuale rischio tossicologico associato ai residui dei trattamenti stessi. La valutazione rischio-beneficio risponde, quindi, alla necessità di trovare una sintesi fra messaggi scientificamente fondati che vanno in direzioni opposte. Il rapporto illustra con esempi le metodologie e le possibili prospettive future di questo aspetto innovativo della sicurezza alimentare.

Normativa e provvedimenti amministrativi: le fonti di riferimento e i contenziosi con le Autorità in materia di contaminanti

Giorgia Andreis
Studio Avvocato Andreis e Associati - Torino, Milano

abstract

I contaminanti sono sostanze non aggiunte intenzionalmente agli alimenti, la cui presenza può derivare dall’ambiente, dalla coltivazione e/o dal processo produttivo.

Il legislatore comunitario ha inteso sviluppare la più adeguata disciplina sui contaminanti negli alimenti, allo scopo primario di tutelare la salute pubblica; per questo si è espresso ritenendo anzitutto essenziale mantenere i contaminanti a livelli accettabili sul piano tossicologico.

Sono dunque determinati i limiti massimi delle diverse sostanze contaminanti individuate, ricorrendo a procedure di analisi del rischio basate su valutazioni scientifiche e su diversi fattori come la fattibilità dei controlli.

La normativa è in costante evoluzione a fronte dei progressi scientifici e degli studi che vengono eseguiti sulle specifiche sostanze e sulla loro possibile presenza negli alimenti.

La provenienza dei contaminati e la loro presenza anche sotto forma di residui sono poi temi affrontati anche sotto il profilo interpretativo e pratico, a fronte delle attenzioni delle autorità comunitarie e nazionali.

Contaminanti emergenti: le matrici alimentari maggiormente contaminate da idrocarburi policiclici aromatici e oli minerali e le problematiche connesse alla loro determinazione analitica

Sabrina Moret
Professore associato - Dipartimento di scienza degli alimenti - Università di Udine

abstract

Le matrici alimentari maggiormente contaminate da IPA e oli minerali.
L'importanza della matrice e della preparazione del campione per la determinazione analitica.
Metodi di analisi di riferimento: limiti di legge e metodiche validate.
Focus: oli e grassi vegetali e contaminazione da oli minerali: un problema molto attuale.

Determinazione del beta boldenone coniugato nella filiera dei bovini da carne

Luca Chiesa
Dipartimento di Scienze veterinarie e sanità pubblica - Laboratorio di Sicurezza Alimentare

abstract

Il β-boldenone è uno steroide anabolizzante che differisce dal testosterone solo per la presenza di un doppio legame e, nell’Unione europea, è una sostanza vietata in zootecnia sin dal 1981. Nonostante ciò, negli ultimi venti anni, l’origine della sua presenza nelle urine bovine è stata oggetto di studi e controversie. Recentemente, uno studio effettuato presso l’Università degli Studi di Milano - Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica, Lab. di Ispezione degli Alimenti di Origine Animale ha indicato un nuovo metodo di analisi, che permette la individuazione e quantificazione di β-boldenone coniugato in urina bovina anche a bassi livelli. Da questa ricerca sono emersi dati interessanti per un chiarimento sull’origine (endogena o esogena) di queste molecole. Il lavoro è svolto con Francesco Arioli del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare dell'Università degli Studi di Milano e Sara Panseri del Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell'Università degli Studi di Milano.


pomeriggio

Ortaggi e legumi: mappatura dei contaminanti ambientali più comuni in Italia

Silver Giorgini
Direttore Qualità e Innovazione Prodotti - Orogel Spa

abstract

L’intervento verterà sui principali contaminanti potenzialmente riscontrabili su ortaggi e legumi, nello specifico: residui da prodotti fitosanitari (superamenti LMR, effetti deriva, metaboliti), metalli pesanti, nitrati, perclorato, diossine e PCB, microbiologia. Si tratteranno anche i principali corpi estranei di origine organica (insetti, foglie, infestanti, allergeni) che inorganica (terra, sassi, plastica, vetro).

Cereali e mangimi: i contaminanti ambientali più comuni in Italia

Barbara Vivaldi
Responsabile S.S. Laboratorio Chimico Liguria - IZS Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta - Sez. Genova

abstract

I contaminanti ambientali sono ricercati nei cereali e mangimi per valutare la loro trasmissione e biomagnificazione lungo la catena trofica che dagli animali porta all'uomo.
All'interno dei programmi di monitoraggio e controllo attivati sul territorio nazionale si indaga sulla presenza delle molecole e gli elementi (metalli) maggiormente rilevati su queste matrici al fine di evidenziare ove sia la maggior incidenza di non conformità a livello nazionale.
Si presenteranno problematiche inerenti ai seguenti contaminanti: Pesticidi Clorurati, Pesticidi Fosforati, Metalli quali Arsenico, Cadmio, Mercurio, Piombo, Micotossine (Aflatossine, DON, Zearalenone, Ocratossina A, Fumonisine), PCB e Diossine.
In particolare al fine di dare un quadro esaustivo di una materia così ampia, l'intervento si focalizzerà sulle vie di contaminazione, le matrici più a rischio, la normativa, le metodiche d'analisi.

Moca e profili aromatici: tecniche analitiche per il monitoraggio della cessione di sostanze indesiderabili e interpretazioni dei dati

Giuseppe Brucoli
Servizi Analitici - Responsabile Settore Organico - Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino

abstract

Partendo dalla definizione del Regolamento (CE) N. 1935/2004 articolo 3, relativo ai materiali e oggetti a contatto con gli alimenti che "non devono costituire un pericolo per la salute umana, comportare un deterioramento delle loro caratteristiche organolettiche..." è stato messo a punto un metodo analitico per la determinazione delle sostanze organiche volatili e semivolatili mediante la tecnica della gascromatografia con rivelatore di massa in materie plastiche prima o dopo il contatto con alimenti e negli alimenti stessi. Nella presentazione vengono spiegati, tramite esempi pratici, i principi della tecnica e i risultati che si possono ottenere relativamente alle sostanze incluse o no nell'elenco riportato nel regolamento UE 10/2011. Particolare attenzione è data all'identificazione delle sostanze "non intenzionalmente aggiunte" (NIAS).


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

245 € più Iva


Per chi si iscrive entro il 15 maggio: 195 € più Iva anziché 245 € più Iva


relatori



responsabile scientifico:


De Vecchi

Francesca De Vecchi

Tecnologa Alimentare, esperta in tecnologie alimentari e nutrizione - Divulgatrice scientifica

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle preparazioni alimentari, ha lavorato dapprima alla ricerca e allo sviluppo industriale di prodotti per l'infanzia e diete particolari, per poi dedicarsi definitivamente alla divulgazione e al giornalismo.

Oggi cura convegni e collabora con periodici del settore alimentare, oltre che con la stampa a diffusione nazionale, sui temi di nutrizione, sicurezza igienica delle produzioni alimentari, legislazione ed etichettatura


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it