20

Marzo
2013

corso

Alimenti per la salute e il benessere, tra legislazione, scienza e tecnica. II Edizione


Istituzioni, industria e consumatori sono sempre più consapevoli di come un corretto stile di vita possa mantenere e favorire la salute. L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Lo scopo del corso è fornire un quadro degli aspetti maggiormente rilevanti per pensare prodotti che ben si inseriscano all'interno di uno stile alimentare adeguato.

La giornata si articolerà  in più interventi che tratteranno i seguenti aspetti: introduzione all'argomento oggetto dell'incontro e presentazione di alcuni progetti istituzionali di intervento sulla popolazione

  • i fattori che influenzano l'accettabilità  degli alimenti da parte dei consumatori
  • le più recenti indicazioni nutrizionali per il mantenimento in salute (ad esempio, riduzione del sale) e la prevenzione delle malattie associate a un'alimentazione scorretta
  • lo sviluppo di prodotti con ingredienti e tecnologie in grado di conferire un profilo bilanciato di nutrienti per diverse categorie di consumatori
  • il quadro normativo di riferimento.
rivolto a:


interventi


20

Marzo
2013


mattina

Comportamento alimentare e problematiche nutrizionali: ruolo dell'industria alimentare e del settore della ristorazione

abstract

Nei Paesi industrializzati, negli ultimi decenni, si sono susseguiti importanti cambiamenti socio-economici e culturali che hanno modificato il modo di vivere delle persone determinando incisivi cambiamenti anche sulle abitudini alimentari.
Si è assistito, infatti, a livello globale e soprattutto nei contesti urbani, al fenomeno dell’occidentalizzazione delle abitudini alimentari che ha portato alla rapida trasformazione delle abitudini locali e tradizionali verso un modello dietetico tipico dei Paesi anglosassoni e nordici (Western Diet). Tale regime è composto prevalentemente da alimenti raffinati, ad alta densità energetica, ricchi di proteine e grassi saturi di origine animale, di sale e zuccheri, e poveri in fibra, e accompagnato da stili di vita sedentari.
Il consumo di pasti fuori casa, unito all’abolizione della prima colazione e all’introduzione dello spuntino, sono i chiari sintomi del fatto che le abitudini alimentari sono cambiate e hanno determinato uno sbilanciamento dell’intera giornata alimentare. Il pranzo, che dovrebbe rappresentare il pasto principale della giornata, cede il posto alla cena soprattutto nelle grandi città ad economia avanzata. Le pause pranzo sono, difatti, solo dei brevi intervalli impiegati al bar, nei fast food o nelle mense. Qui le esigenze sia edonistiche che economiche del consumatore sono pienamente soddisfatte. Con prezzi bassi sono garantite porzioni grandi, rapidità, comodità e una certa varietà di menù uniti alla possibilità di socializzare e divertirsi.
Sia la grande distribuzione (ipermercati, supermercati, discount) che la ristorazione collettiva e commerciale, con i suoi fast food, tavole calde, pizzerie, ristoranti, gastronomie, paninoteche, centri commerciali, bar e rosticcerie, hanno beneficiato della nuova mentalità che non vede più la casa come luogo esclusivo di consumo alimentare, espandendosi in modo significativo.
Non è solo cambiato il luogo adibito al consumo dei pasti, ma anche il tempo riservatogli è drasticamente diminuito. Come conseguenza di tale fenomeno nasce la ricerca di formulazioni pronte al consumo che richiedano poca o addirittura nulla preparazione. È interessante notare come in questa situazione le esigenze di praticità del consumatore siano state contemporaneamente causa e obiettivo della rivoluzione che ha interessato lo stesso sistema agroalimentare a livello di industria, distribuzione e marketing alimentare.
Servendosi delle innovazioni tecnologiche vengono prodotti gli alimenti “comodi” (convenience food) con una preparazione veloce, con servizi aggiunti e incorporati, che spesso sono molto diffusi soprattutto nel contesto urbano. Sono prodotti non appartenenti alla cucina tradizionale. Spesso venduti surgelati, in scatole o comunque non freschi ma pronti da cuocere o addirittura solo da riscaldare. Tra gli esempi più comuni troviamo i sughi già pronti, la pizza congelata ed i primi, a volte in monoporzione, pronti in pochi minuti. La comodità d’uso si paga però a caro prezzo. Oltre ad una quantità di energia eccessiva per porzione, frequentemente questi prodotti, per garantirne la stabilità e la sapidità, sono eccessivamente ricchi di sale, che è noto essere associato all’innalzamento della pressione sanguigna, uno dei principali fattori di rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari nei Paesi industrializzati.

Il progetto Europeo SALUS: un follow up tra le aziende alimentari del panorama italiano ed Europeo in tema di riformulazione per la riduzione di grassi, sale e zucchero negli alimenti

abstract

Il progetto SALUS, coordinato da Tecnogranda SpA, vede coinvolti quindici partner provenienti da dodici Paesi europei, e si inserisce nella politica comunitaria che mira a prevenire le malattie associate alle scorrette abitudini alimentari, promuovendo un cambiamento in termini di dieta e stili di vita. Il progetto ha come obiettivi primari lo sviluppo di un'analisi del contesto comunitario in tema di riformulazione dei cibi, l’esecuzione di un follow-up sulla riformulazione dei cibi connessa all'attuazione del libro bianco della Commissione Europea su una “Strategia europea sui problemi sanitari connessi alla nutrizione, il sovrappeso e l'obesità”. Inoltre, il progetto mira a individuare e diffondere lo scambio delle migliori pratiche in termini di riduzione dei livelli di grassi, grassi saturi, del sale e degli zuccheri negli alimenti trasformati, concentrandosi sugli aspetti tecnici ed economici della riformulazione nelle piccole e medie imprese, e a promuovere campagne di informazione per i consumatori.
Come tale il progetto SALUS si rivolge alle piccole-medie imprese del settore alimentare, ai consumatori, alle università, ai ministeri e alle autorità competenti in materia.
Gli attori privati svolgono un ruolo importante nello sviluppo di una scelta sana per i consumatori, e nell’incoraggiarli a prendere decisioni per uno stile di vita sano: le loro azioni in questo settore possono efficacemente completare le politiche governative e le iniziative legislative a livello europeo e nazionale.
Ulteriore area di azione è quella di sviluppare un approccio comune e coerente per i consumatori in tutta l'UE.

Gli obiettivi strategici del progetto SALUS sono:
1) raccolta e analisi di dati e informazioni, a livello dei singoli Paesi coinvolti, circa la riformulazione dei cibi trasformati e del valore culturale dei cibi;
2) analisi del contesto dell'UE circa le norme, leggi e lo stato della riformulazione degli alimenti in termini di riduzione di sale, zucchero e grassi;
3) organizzazione del follow-up della riformulazione dei prodotti alimentari lavorati (tra le PMI)
4) promozione del follow-up della riformulazione dei prodotti alimentari lavorati (tra le PMI)
5) individuazione e scambio di esperienze e buone pratiche tra i paesi partner del progetto;
6) creazione della prima Clearing House europea per le PMI e i consumatori circa i prodotti industriali.

L’analisi del panorama italiano rivela come molte iniziative in tema di riformulazione degli alimenti sono nate recentemente su base spontanea per volontà delle aziende e/o associazioni di produttori, piuttosto che in seguito a specifiche azioni legislative o normative. Il settore alimentare italiano si conferma in questo senso molto attivo all’interno del panorama comunitario, pur in presenza di alcuni ostacoli legati alle peculiarità del sistema produttivo nazionale, caratterizzato da molte produzioni protette con rigidi disciplinari produttivi, o culturali, quali abitudini alimentari dei consumatori legate alla dieta mediterranea.

Indicazioni nutrizionali ed interventi istituzionali a protezione e promozione della salute

abstract

È universalmente riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale che esiste una forte correlazione tra dieta, nutrizione e lo sviluppo di malattie cronico-degenerative.
Sulla base di tali conoscenze al concetto di “adeguatezza nutrizionale” della dieta, intesa come assenza di rischio di stati carenziali e mantenimento di uno stato fisiologico ottimale, si è affiancato il concetto di “prevenzione nutrizionale” che si pone come obiettivo la riduzione del rischio delle malattie cronico-degenerative.
Nelle società industrializzate lo sviluppo tecnologico, le modalità di conservazione degli alimenti, tecnologicamente sempre più avanzate, hanno portato a una maggiore disponibilità di cibo con conseguente riduzione dei casi di malnutrizione per difetto, determinando nello stesso tempo fenomeni sempre più frequenti di malnutrizione per eccesso. L’ipernutrizione, accompagnata da una eccessiva sedentarietà ha determinato un aumento del sovrappeso, della obesità e delle patologie correlate.
Le istituzioni preposte alla tutela dello stato di salute da tempo intervengono fissando e diffondendo norme di corretta alimentazione allo scopo di migliorare lo stato di nutrizione della popolazione e di arginare le problematiche emergenti. Diversi Paesi hanno elaborato raccomandazioni nutrizionali al fine di soddisfare i bisogni in nutrienti della popolazione stabilendo livelli di assunzione giornalieri raccomandati di energia e nutrienti. Tali raccomandazioni sono state definite tenendo conto dei concetti sopra esposti (prevenzione delle manifestazione clinica da carenza, mantenimento di uno stato fisiologico ottimale, e riduzione del rischio di patologie). I livelli di assunzione raccomandati sono periodicamente aggiornati sulla base delle nuove acquisizioni scientifiche e alle particolari problematiche individuate dai diversi Paesi.Poiché i nutrienti vengono assunti con gli alimenti, al fine di indirizzare il consumatore verso la scelta di un adeguato comportamento alimentare, i livelli di assunzione raccomandati vengono “tradotti “ in specifiche linee guida che riportano suggerimenti e consigli per realizzare una corretta alimentazione. 
Le indicazioni nutrizionali sopra citate rappresentano un valido ed efficace strumento di politiche alimentari e nutrizionali a protezione e promozione della salute della popolazione. A tale proposito verranno illustrati alcuni esempi significativi di interventi attuati a livello nazionale quali ad esempio il programma “Guadagnare Salute” e il programma per la iodoprofilassi. Tali programmi  coinvolgono diversi Ministeri ed Enti, le Amministrazioni Regionali, il Servizio Sanitario, il mondo della scuola, le industrie e le associazioni di settore.


pomeriggio

La normativa di riferimento e le "bocciature" dell'Antitrust

abstract

Il Reg. Ce 1924/06 e i suoi regolamenti di esecuzione: sintesi delle novità legislative. Cambia il modo di comunicare al consumatore sugli aspetti nutrizionali e salutistici. Rapporti tra il Regolamento Ce 1924/06 ed il Codice del Consumo: norme scritte e principi di tutela del consumatore. Le autorità competenti e il diritto vivente: le interpretazioni del Reg. CE 1924/06 da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Il caso particolare dei claim comparativi. Analisi delle modalità di impostazione della comparazione. Excursus sulle ultime pronunce sui claim salutistici.

Sviluppo di una linea di prodotti per il benessere e studio della loro accettabilità da parte del consumatore

Alessandra Manzato
Group Brand Manager Marca Commerciale Conad

abstract

La marca commerciale è una leva strategica su cui Conad punta per raggiungere l’obiettivo di diventare Marca, oltre che Insegna. Rappresenta la principale leva che agisce sulla fidelizzazione della clientela e che determina l’incremento del valore e del margine delle categorie in cui opera, diventando ambasciatore della qualità che caratterizza il posizionamento dell’insegna.

I prodotti a marchio Conad coprono oggi più di 130 categorie merceologiche e più dell’80% del Largo Consumo Confezionato. Per potersi proiettare nel futuro Conad ha definito una strategia di segmentazione per colpire i consumatori con maggiore rilevanza e competitività. I target individuati come maggiormente distintivi e rilevanti, su cui si sono realizzati importanti progetti di sviluppo, sono i bambini e le persone attente al benessere. Su questo secondo target, l’analisi approfondita di come lavora l’industria di marca, quali sono i trend di consumo più rilevanti e lo studio dei bisogni del consumatore hanno portato a identificare due segmenti ben differenziati, entrambi con potenzialità di sviluppo di business interessanti. Quindi, per rispondere ai bisogni specifici di una parte rilevante della propria clientela, Conad ha deciso di lanciare sul mercato Conad Piacersi – linea di prodotti free from e Conad AC – linea di prodotti funzionali, che sarà oggetto della relazione.


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

245 € più Iva


Per chi si iscrive entro l'8 marzo 2013: 190 € più Iva anziché 245 € più Iva


relatori



responsabili scientifici:


Contato

Rossella Contato

Responsabile scientifica In-Formare
Da undici anni collabora con riviste tecniche indirizzate al settore alimentare, curando diverse tematiche e in particolare il packaging, di cui ha una approfondita conoscenza soprattutto per ciò che concerne le problematiche dei materiali a contatto con gli alimenti e la normativa di riferimento. Da sempre segue con interesse il mondo della ricerca scientifica, mantenendo contatti sia con università ed enti di ricerca, sia con le aziende attive in questo ambito
De Vecchi

Francesca De Vecchi

Responsabile scientifica In-Formare - Tecnologa Alimentare, esperta in tecnologie alimentari e nutrizione - Divulgatrice scientifica

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle preparazioni alimentari, ha lavorato dapprima alla ricerca e sviluppo industriale di prodotti per l'infanzia e diete particolari, per poi dedicarsi definitivamente alla divulgazione e al giornalismo.

Oggi cura convegni e collabora con periodici del settore alimentare, oltre che con la stampa a diffusione nazionale, sui temi di nutrizione, sicurezza igienica delle produzioni alimentari, legislazione ed etichettatura


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it