02

Luglio
2014

corso

Alimenti funzionali e nutraceutici. Formulazione, valutazione nutrizionale e comunicazione al consumatore - PRIMO MODULO INTRODUTTIVO


A occupare i segmenti di mercato più performanti ci sono sia gli alimenti impoveriti sia quelli arricchiti, che rispondono alle esigenze di specifici gruppi di consumatori.

In questi due appuntamenti formativi saranno approfonditi dal punto di vista nutrizionale, ingredientistico, sensoriale e tecnologico gli alimenti funzionali, i nutraceutici e quelli privati di alcune componenti. Case history e focus su propensione all'acquisto, aspetti legali e della comunicazione al consumatore completeranno la proposta formativa. Il primo modulo, propedeutico alla giornata tecnico-applicativa, affronterà  l'argomento in maniera orizzontale, coprendo tutti i settori merceologici. La seconda giornata avrà  un approccio verticale toccando varie filiere: conserve vegetali, prodotti da forno, lattiero-caseario

Gli appuntamenti formativi sono fruibili anche separatamente.

il seminario è accreditato presso il consiglio dell'ordine nazionale dei tecnologi alimentari e rilascia 6 crediti formativi agli iscritti all'albo.

rivolto a:


interventi


02

Luglio
2014


mattina


pomeriggio

Carenze ed eccessi nella dieta degli italiani: come compensarli attraverso gli alimenti con una formulazione modificata

Andrea Ghiselli
CRA-NUT

abstract

I fabbisogni energetici dell'uomo contemporaneo si vanno sempre più abbassando e parallelamente a questo la densità calorica della dieta degli italiani va aumentando. Sarebbe semplicistico dire che basterebbe mangiare un po' di meno e muoversi un po’ di più, perché benché sia l'unico modo per mantenersi in salute e mantenere il peso, quasi sempre non ci si riesce. Alimenti particolari, impoveriti di alcuni nutrienti (soprattutto zuccheri e grassi) e arricchiti con altri (calcio, vitamina
D, probiotici), potrebbero essere alleati in quella che sembra ormai se non l'unica, la battaglia più urgente per guadagnare salute: mantenere o recuperare il peso corporeo.

Alimenti arricchiti e impoveriti: i diversi scenari interpretativi in Italia e in Europa; gli aspetti sanzionatori. Case histories

Giorgia Andreis
Studio Avvocato Andreis e Associati - Torino, Milano

Approccio tecnologico e di formulazione per la modifica qualitativa e nutrizionale dei prodotti alimentari

Paola Pittia
Deputy Rector for Internationalisation and Joint Degree Programmes University of Teramo - President Iseki_Food network

abstract

Le nuove tendenze nutrizionali e i cambiamenti socio-economici hanno portato allo sviluppo e produzione di alimenti e prodotti trasformati con composizione e/o formulazione modificata rispetto a quella convenzionale o consolidata nel tempo. In questo ambito rientrano i numerosi prodotti alleggeriti (per riduzione di contenuto o eliminazione di un componente “indesiderato”), fortificati (per incremento o additivazione di componenti “desiderati”) e quelli funzionali (presenza/aggiunta di componenti a impatto salutistico).
Dal punto di vista tecnologico e di formulazione, la modifica della composizione di fortificazione e/o alleggerimento deve prevedere gli effetti oltre che sulle proprietà nutrizionali e salutistiche di interesse anche quelle relative alle caratteristiche di sicurezza, stabilità e sensoriali. Su tali basi è necessario il controllo dei parametri critici della qualità e sicurezza e prevedere un’adeguata ottimizzazione dei processi allo scopo di garantire da un lato l’accettabilità del prodotto finito e dall’altro la desiderata shelf-life.
Oltre a una rassegna delle principali strategie di formulazione e interventi tecnologici oggi applicati, verranno presentati alcuni casi studio di modifica compositiva e qualitativa relativa a prodotti carnei e derivati del latte.

La riformulazione degli alimenti per ridurre i livelli di grassi saturi e trans, zuccheri e sale: i risultati del progetto SALUX

Dario Vallauri
Tecnogranda SpA

abstract

Nell’ambito delle corrette abitudini alimentari, la riformulazione degli alimenti può essere considerata come una delle azioni chiave che l’industria alimentare può mettere in campo per contribuire al raggiungimento degli obiettivi nutrizionali della popolazione soprattutto dei Paesi sviluppati. Sono ormai numerosi gli esempi presenti sul mercato di alimenti per i quali le aziende produttrici hanno modificato la composizione allo scopo di eliminare (es. acidi grassi trans) o ridurre (es. zuccheri, grassi recentemente uri, sale) il contenuto di determinati componenti, pur mantenendo inalterate le caratteristiche principali dei prodotti quali sapore, texture e shelf.
Il progetto SALUX, coordinato da Tecnogranda SpA, vede coinvolti quindici partner provenienti da dodici Paesi europei, e si inserisce in questo ambito nel quadro più generale della politica comunitaria che mira a prevenire le malattie associate alle scorrette abitudini alimentari, svolgendo un ruolo importante nello sviluppo di una scelta sana per i consumatori, promuovendo un cambiamento in termini di dieta e stili di vita.
Il progetto ha come obiettivi primari l’organizzazione di un follow-up della riformulazione dei prodotti alimentari lavorati tra le PMI dei vari Paesi europei coinvolti e l’individuazione e lo scambio delle migliori pratiche in termini di riduzione dei livelli di grassi, grassi saturi, del sale e degli zuccheri negli alimenti trasformati, concentrandosi sugli aspetti tecnici ed economici della riformulazione.
L’analisi del contesto europeo ha rivelato come molte iniziative in tema di riformulazione degli alimenti sono nate recentemente su base spontanea per volontà delle aziende e/o associazioni di produttori, piuttosto che in seguito a specifiche azioni legislative o normative. Il settore alimentare italiano si conferma in questo senso molto attivo all’interno del panorama comunitario, pur in presenza di alcuni ostacoli legati alle peculiarità del sistema produttivo nazionale, caratterizzato da molte produzioni protette caratterizzate da rigidi disciplinari produttivi, o culturali, quali abitudini alimentari dei consumatori legate alla dieta mediterranea.
Per quanto concerne il follow-up tra le PMI alimentari, sono state contattate complessivamente nell’ambito del progetto SALUX più di 6.000 aziende alimentari a livello europeo, con un feedback di circa il 10% ottenuto attraverso la risposta ad un questionario sulla riformulazione dei prodotti. La metà circa delle PMI intervistate ha riportato esperienze positive in tema di riformulazione dei propri prodotti. Le esperienze positive più ricorrenti sono risultate in primo luogo nel settore dei prodotti da forno e dei prodotti a base carne, e hanno riguardato la riduzione del sale.
Infine, ulteriore obiettivo del progetto è lo sviluppo di un modello per l’analisi costi-benefici del processo di riformulazione, a beneficio delle PMI e finalizzato a fornire ad esse uno strumento previsionale per l’individuazione delle fasi critiche del processo, dalla generazione dell’idea al project management fino all’introduzione sul mercato del prodotto riformulato.

Comunicare i benefit nutrizionali attraverso la conoscenza delle tecniche cognitive

Maurizio Mauri
Behavior and Brain Lab, Istituto Giampaolo Fabris, Libera Università IULM di Milano

abstract

I più recenti cambiamenti nei trend della nutrizione e i mutamenti socio-economici della società post-moderna sono improntati a una sempre maggiore attenzione da parte dei consumatori ai prodotti alimentari, derivati da tecniche che rispettino determinati “desiderata” nutrizionali, come per esempio la riduzione del contributo calorico da un lato, e l’arricchimento delle componenti naturali e salutari dall’altro. La capacità delle aziende del settore di intercettare questi trend nel fornire i prodotti più allineati alle esigenze emerse nel mercato, non è rappresentata dalla sola abilità nel creare prodotti con determinati benefit nutrizionali, ma anche da un’adeguata comunicazione delle informazioni in grado di catturare i “desiderata” degli utenti. Al fine di esplorare i fattori comunicativi che guidano le preferenze dei consumatori, si presentano i risultati di uno studio condotto sulle modalità cognitive con cui i consumatori assaggiano i prodotti alimentari e in seguito reperiscono, leggono e interpretano le informazioni presenti sul packaging inerenti al prodotto stesso, e come tali interpretazioni possano alterare in modo significativo i processi di giudizio.


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

200 € più Iva


LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE


relatori



responsabili scientifici:


Ciampella

Amina Ciampella

Tecnologo Alimentare - Responsabile scientifica In-Formare - Consigliere del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari

Tecnologo Alimentare, titolare dell'omonimo studio professionale, possiede vasta esperienza nel campo della Ristorazione fuori casa, per le attività  prestate come Responsabile della Ristorazione scolastica di Corsico e di Genova, come esperto del Ministero della Salute, dell'Ente Italiano di Normazione (UNI), di  Slow Food.

Ha lavorato nella Cooperazione per i Paesi in via di sviluppo, come esperto del Ministero Affari Esteri e di ONG italiane. È Presidente di: Commissione Ristorazione fuori casa dell'Ente Italiano di Normazione (UNI); Associazione Cultural Frame of Food (CFF). È Consigliere del Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari

Consonni

Elena Consonni

Responsabile scientifica In-Formare - Giornalista scientifica

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari, ha da sempre lavorato in ambito giornalistico. Collabora come free-lance con diverse testate, dell'editoria specializzata e non, occupandosi a tutto tondo di food: tecnologia, sicurezza, mercato, nutrizione.

Tre dei suoi articoli sono stati premiati: nel 2011 ha vinto la sesta edizione del Premio Giornalistico "La strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc"; nel 2012 il "Premio Istituto Italiano Alimenti Surgelati 2012"; nel 2014 ha ricevuto la menzione speciale per il migliore approfondimento dedicato a burro e panna per l'articolo " Il burro? Forse non sapete che ... " pubblicato su Viversani & Belli.


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it